“Tutto è possibile al momento giusto”

chiediamo il passaporto greco!

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<ἀλλ᾽ ἡ Ἕλλας οὐκ> εἶχεν εὔαρκτον στόμα, / ἡ δ᾽ ἐσφάδαζε, καὶ χεροῖν ἔντη δίφρου /
διασπαράσσει καὶ ξυναρπάζει βίᾳ / ἄνευ χαλινῶν καὶ ζυγὸν θραύει μέσον.

Ma la Grecia non prestava docile la bocca alla briglia / … recalcitrava.
Ecco …  con le mani le bardature del carro /
fa a pezzi, a forza si strappa: / è senza morso, e spezza il giogo a metà.
Eschilo, Persiani, vv. 194-196

Theo Anghelopulos, “Tutto è possibile al momento giusto”: progetto per il film “L’altro mare”: una visione sulla crisi di oggi e sulla possibile rinascita, intervista video (10′ 31″)

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È in atto un sommovimento geologico delle categorie della politica e, in questa accelerazione dei tempi, la forza dinamica sprigionata dalla crisi può essere convertita in energia produttiva. La principale sfida politica e intellettuale è trovare la misura per riconoscere, chiamandoli con nuovi nomi, quanti sanno governare il presente e progettare il futuro, rispetto a quanti difendono l’esistente come il miglior mondo possibile. Il compito richiede coraggio che, come ci insegna Hannah Arendt, è virtù politica per eccellenza.

Atene, 5 luglio 2015: una data di nascita per la nuova Europa

Referendum del 5 luglio 2015. Grazie al popolo greco per la lezione di libertà, di dignità, di democrazia, di parrhesia! Come ha scritto Yanis Varoufakis “il nostro NO è un maestoso, grande, SÌ a un’Europa democratica e fondata sulla ragione”.

chiediamo il passaporto greco!
un appello di cittadini italiani ed europei

Improvvisamente, il clima plumbeo di un continente che, sotto il dominio di gruppi oligarchici, ha dimenticato di chiamarsi Europa, viene attraversato oggi da un vento imprevisto, dallo scandalo di un fatto politico che accade proprio quando la politica e il conflitto creativo parevano essersi dileguati: i Greci sono chiamati a decidere del proprio destino, senza delegare a esperti, vecchi saggi o guide pastorali i progetti per la vita futura.

La reazione indignata e scomposta di tutto l’ancien regime di Bruxelles e dintorni ricalca, a distanza di millenni, la grottesca maschera di acida incredulità che i vecchi conservatori avevano assunto quando, sotto quello stesso cielo, l’esperimento politico della democrazia aveva messo in moto per la prima volta una società bloccata e fino ad allora storicamente insignificante, che sopravviveva ai margini di un impero sconfinato e che scopriva in quel momento di non essere più una propaggine dell’Asia. Sotto il Partenone un nuovo modo di pensare e vivere ha dato un profilo di lunga durata a quella forma civile inconfondibile – e al tempo stesso capace di mille, contraddittorie, contaminazioni – che si è chiamata Europa.

Un’Europa senza Partenone, senza un racconto politico che la tenga insieme, non è neppure pensabile. Eppure, nel tentativo di umiliare la dignità dei Greci, di impedire che da Atene si propaghi il virus della politica, della partecipazione, della cittadinanza vissuta come dimensione attiva, si assiste a una aggressione economica spropositata, nella quale la questione del debito viene usata strumentalmente come un arma impropria (pur di ricattare la Grecia, si sono bruciati, nella sola giornata di lunedì 29 giugno, 340 miliardi di euro di capitalizzazione delle Borse europee, una somma pari a quella del debito greco).

Ma la paura delle istituzioni oligarchiche corrisponde simmetricamente alla speranza di chi, come noi, vede nella crisi greca il nuovo inizio di una storia comune europea. Un futuro europeo che si costruisce nell’esercizio di una cittadinanza concretamente vissuta e non con l’assemblaggio di regolamenti gentilmente concessi da organismi tecnocratici che nascondono tra le pieghe delle procedure burocratiche il segno dell’unilateralismo ideologico più oltranzista.

Da Atene arriva un invito al quale ogni buon europeo deve rispondere, subito. Da Atene passa, di nuovo, la strada per arrivare in Europa: chiediamo di essere cittadini europei, che aderiscono attivamente a un progetto espansivo di rinascita continentale.

Chiediamo quindi al popolo greco, e ai suoi rappresentanti, che concedano a noi l’onore di ottenere il passaporto della Ελληνική Δημοκρατία (Repubblica Ellenica), che sarà il documento-simbolo del nostro accordo, del nostro patto per la nuova Europa e, insieme, della nostra gratitudine.

chiediamo il passaporto della Ελληνική Δημοκρατία: firma l’appello

le prime firme

Monica Centanni (docente universitario)
Luciano Canfora (docente universitario)
Franco Cardini (docente universitario)
Alberto Ferlenga (docente universitario)
Nadia Fusini (docente universitario)
Giuseppe Goisis (docente universitario)
Fabio Granata (avvocato; operatore culturale)
Giacomo Marramao (docente universitario)
Peppe Nanni (avvocato)
Moni Ovadia (regista e attore)
Alessandro Tonin (studente)
Alessandro Visca (giornalista)

e, subito a seguire:

Sara Agnoletto (restauratrice)
Angela Antonucci (dipendente agenzia dogane e monopoli)
Giorgio Arcadini (studente)
Angelo Maria Ardovino (storico)
Fabrizio Arestia (architetto)
Carmelina Ariosto (archeologa)
Donato Baiona (insegnante pensionato)
Fabrizio Baleani (editore e giornalista)
Enrica Ballardini (medico)
Elisa Baronessa (impiegata)
Gabriella Bartoli (psicologa, già docente universitaria)
Gilberto Bassetti (vigile del fuoco)
Lino Bedeschi (funzionario)
Marina Bellini (regista, autore)
Anna Beltrametti (docente universitario)
Alessandro Benanti (giornalista)
Cesare Benedetti (studente)
Gianguido Benni (pensionato)
Francesco Bergomi
Daniela Bezzi (libera professionista)
Renato Bocchi (docente universitario)
Corrado Bologna (docente universitario)
Gina Bolognesi (insegnante)
Leopoldo Bon (ex professore universitario)
Giulia Bordignon (studiosa)
Maddalena Borsato (studentessa)
Mario Bottiglioni (medico psichiatra; membro ordinario della SPI)
Lorenzo Braccesi (storico)
Sergio Braschi (consulente informatico)
Sebastiano Butera (agronomo)
Maria Concetta Calabrese (docente universitaria)
Alessandro Califano (museologo, orientalista e fotografo)
Nello Campisi (chirurgo)
Adele Cappelli (storica dell’arte, docente)
Laura Caruso
Francesco Cassotti (insegnante pensionato)
Giuseppe Cecere (docente universitario)
Giuseppina Cecere (docente)
Maria Ceolin (psicoanalista)
Giovanni Cerri (docente universitario in pensione)
Fausto Cicciò (giornalista)
Michele Cinquepalmi (avvocato)
Domenico Codazzi (consulente)

Umberto Colombo (libero professionista)
Giuliano Compagno (scrittore)
Lucia Comparato (pensionata)
Myrna Condini (insegnante)
Fiorello Cortiana (operatore culturale)
Umberto Croppi (consulente)
Ambra Cusin (psicoanalista)
Giuseppe De Donno
Carlo De Domenico (archeologo)
Maria Antonietta De Franco (libera professionista)
Roberto Deidier (docente universitario)
Silvia De Laude (precaria)
Francesca Romana Dell’Aglio (studente)
Fernanda De Maio (docente universitario)
Simona Demuro (avvocato)
Ilvio De Santoli (docente universitario)
Giancarlo Di Fonzo
Paola Di Francesco (pensionata)
Anna Di Fusco (artista)
Noemi Di Marco (studentessa)
Giovanni Dimartino (geometra)
Crescenzo Paolo Di Martino
Marta Dolimo
Simona Dolari (ricercatore)
Maria Laura D’Onofrio (ISTMO | Istituto di Studi per il Mediterraneo e l’Oriente)
Liliana Esposito Carbone (insegnante)
Dario Evola (docente AFAM)
Donatella Facchinetti
Marisa Falbo (libera professionista)
Fausta Ferraro (psicoanalista)
Fabrizio Fiale (musicista)
Concita Filippini (docente universitario)
Riccardo Forti (commerciante)
Maurizio Fraboni (consulente socio-economico)
Stefano Fumagalli (insegnante)
Davide Gabriele (studente)
Marilù Galdieri (imprenditore)
Domenico Gamarro (impiegato)
Giuseppe Gamba (ambientalista)
Silvio Gangemi (imprenditore)
Annalisa Ganzerli Gianferrari (consulente editoriale)
Claudio Gaudino (imprenditore)
Gentile Gentile (giornalista)
Diana Gerace (avvocato)
Simone Gianesini (insegnante)
Manlio Giaquinta (docente)
Maria Letizia Giglia (pensionata)
Giuseppe Giliberti (imprenditore)
Paola Giordano (docente liceale e collaboratrice editoriale)
Rosanna Giovinazzo (docente)
Giampiero Graglia (agente di commercio)
Federica Grasso (studentessa)
Gina Grassi (direttore d’orchestra)
Maria Grazia Guazzolini (imprenditore)
Rita Guillinos (soccorritrice)
Mario Guerra (photographer)
Maurizio Bruno Guerri (insegnante)
Margherita Increta (studentessa)
Roberto Indovina (studente)
Margherita Laera (docente universitario)
Luciano Lanna (giornalista, insegnante)

Lorenzo Lazzarini (docente universitario)
Adriano Licini (libero pensatore)
Fabio Lo Piparo (PhD Student | Ancient Greek Drama)
Adriano Loreto (libero professionista)
Andrea Maccaferri (capitano di lungo corso pilota del porto)
Monica Maddalena (casalinga)
Roberto Maldacea (consulente)
Franco Giuseppe Mangione (disoccupato)
Antonietta Manzo (docente privata di latino e greco)
Dora Marucco (già docente universitario)
Rocco Marseglia (docente)
Livia Mazza (scientific advisor)
Silvia Mazza (giornalista e storica dell’arte
Francesca Mazzotti
Dario Melillo (insegnante)
Costanza Messina (libera professionista)
Monique Messina-Bieri (interprete)
Martina Midolo (studentessa)
David Migneco-Brand
Stefano Mingione (scultore)
Elena Mirri (disegnatrice)
Paolo Modugno (Sound Engineer – musician)
Franca Molino (psicologa)
Tomaso Montanari (docente universitario)
Anna Montemagno (docente di lettere)
Anna Muzi
Carmelo Nicotra (regista)
Giorgio Nicotra (studente)
Francesco Oliva (fotografo)
Mario Antonio Pagaria (giornalista pubblicista)
Stefano Pappalardo
Annika Patregnani (architetto)
Federica Peressotti (insegnante)
Giana Petronio (psicoanalista)
Concetta Piccione (giornalista)
Isabella Pietroboni (disoccupata)
Gino Pincini (insegnante)
Ludovico Pincini (designer)
Gianfranco Pischedda (ingegnere)
Diomira Petrelli (psicoanalista)
Marcello Pitta (avvocato)
Mauro Poggi (elettricista)
Fabrizio Porcarol (archeologo)
Mauro Preda (docente universitario)
Lionello Puppi (docente universitario)
Sonia Quartarone
Ferdinando Quattrone (ingegnere pensionato)
Lorenzo Randolfi (studente universitario)

Gianenrico Reggè (pubblicitario)
Giordano Rendina (professore)
Stefania Rimini (docente universitario)
Antonella Rizzardini (impiegata)
Renato Rizzi (architetto; docente universitario)
Bruno Roberti (docente universitario)
Giuseppe Roma (docente universitario)
Davide Romano (giornalista; editore)
Hester Emily Romeo (studente)
Simone Rosselli (geometra)
Stefano Ruggieri (disoccupato)
Paola Russo (casalinga)
Davide Sabbadin (consulente)
Claudio Saita (sociologo; docente universitario)
Rossana Salafia (impiegata)
Andrea Savonitto (guida alpina e rifugista)
Giuliano Scabia (scrittore)
Andrea Scardovi (psichiatra; psicoanalista)
Carmelo Siciliano (insegnante)
Stefano Simoncini (giornalista)
Cristina Simonini (psicoanalista)
Santo Spatola (imprenditore)
Massimo Stella (ricercatore universitario)
Terzo Taddei (videomaker)
Nevio Tampelli (dirigente scolastico)
Andrea Tomasini (giornalista)
Aldo Tommasin (dirigente Università)
Luca Tonin (ricercatore universitario)

Paolo Tonin (medico)
Tiziana Torrisi (giornalista)
Maria Chiara Tosi (docente universitario)
Daniele Tranchida (docente universitario)
Giuseppe Tumino (giornalista)
Silvia Urbini (storica dell’arte)
Rosa Valente (avvocato)
Francesco Vergovich (giornalista)
Silvia Vessella (psicoanalista)
Marco Vitale (economista)
Paola Zafarana (docente)
Elisa Zaffina (artigiana)
Paolo Zaffina (insegnante, pensionato)
Licia Zambrini (imprenditore agricolo)
Roberto Zavaglia (giornalista)
Concetta Zisa (impiegata)
Flavia Zisa (docente universitario)
Giovanna Zisa (architetto)
Massimo Giuseppe Zito (imprenditore)
Gilda Zoccoli (pr)

e molti altri …